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11 gennaio 2009

Nel mio piccolo

E poi se la gente sa (e la gente lo sa) che sai suonare,
suonare ti tocca per tutta la vita;
e ti piace lasciarti ascoltare.

3 gennaio 2009

PresoBlu

Il post precedente era un po' troppo nervosetto per essere chiaro.
Quello che cercavo di spiegare era che ho deciso di preservare i miei spazi cambiando un po' di cose.
Quindi nuovo nick, nuovo indirizzo, etc.
E nuova canzone.

Ma quanta arroganza si spreca,
per quali mediocri orizzonti
il senso di vaga impotenza,

di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

Con quali blindate paure
confonde l' amaro tra i denti,
l'insipido blu polizia,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

ma sai dirmi dove sei,
se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.

Il vuoto delle tue certezze tra le tue pareti che ora
inchiodano il silenzio tra noi due
disordine interiore
ma ordine nel paese
prigioni tribunali cellulari oa
forse chiese,
paura della morte, paura della vita

paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile,
paura del diverso paura del possibile.

In quali silenzi riecheggia
la rabbia delle tue certezze,
perché non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in anni di pioggia
...

26 dicembre 2008

A volte sembre cell'abbia con te.

Natale, in macchina coi tuoi, paesini umbri fuori dal finestrino, la radio accesa dentro che passa ciò che vuole. Cose che non ti piacerebbero se ti girasse diversemente. E invece torni a casa e te le vai a cercare:


Insieme, la vita lo sai bene

ti viene come viene, ma brucia nelle vene
e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura, coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.



Stupidamente, innamorata, così.

16 dicembre 2008

Me And A Gun

La meraviglia di sapere rendere arte un dramma personale così grande.
Ecco a voi lo stupro di Tori Amos.
Da brivido.



*

5am
Friday morning
Thursday night
Far from sleep
I'm still up and driving
Can't go home
obviously

So I'll just change direction
Cause they'll soon konw where I live
And I wanna live
Got a full tank and some chips

It was me and a gun

And a man on my back
And I sang "holy holy"
as he buttoned down his pants


You can laugh

It's kind of funny things you think
at times like these
Like I haven't seen Barbados
So I must get out of this

Yes I wore a slinky red thing
Does that mean I should spread
For you, your friends your father, Mr. Ed?

Me and a gun
and a man
On my back
But I haven't seen Barbados
So I must get out of this

And I know what this means

Me and Jesus a few years back
Used to hang and he said
"It's your choice babe just remember
I don't think you'll be back in 3 days time
So you choose well"

Tell me what's right

Is it my right to be on my stomach
of Fred's Seville?

Me and a gun
and a man
On my back
But I haven't seen Barbados
So I must get out of this

And do you know Carolina
Where the biscuits are soft and sweet?
These things go through you head
When there's a man on your back
And you're pushed flat on your stomach
It's not a classic cadillac

Me and a gun
and a man
On my back
But I haven't seen Barbados
So I must get out of this

9 novembre 2008

Joga

All these accidents
That happen

follow the dot
Coincidence
Makes sense
Only with you
You don't have to speak
I feel

Emotional landscapes
They puzzle me
Then the riddle gets solved
And you push me up to this

State of emergency
How beautiful to be
State of emergency
Is where I want to be

All that no-one sees
You see
What's inside of me
Every nerve that hurts
You heal
Deep inside of me
oo-oohh
You don't have to speak
I feel

Emotional landscapes
They puzzle me - confuse
Then the riddle gets solved
And you push me up to this

State of emergency
How beautiful to be
State of emergency
Is where I want to be


...


Mi è venuta in mente oggi, questa canzone, mentre andavo a prendere la mia amica M.

18 ottobre 2008

Dalla quale non si possa uscire.

Forse prima o poi torno a scrivere qui. Forse no.


Quasi quasi lo farei
Quasi quasi dimmelo
Quasi quasi ti ho tradito
E mi sono divertito
Quasi quasi non ti ascolto
Quasi quasi ho il vomito
Quasi quasi esagero
Se mi sopravvaluto




13 ottobre 2008

Vita Da Archeologi

Con pale e con picconi noi ogni dì veniamo qua
è il tipo di lavoro che ci dà felicità
ed è perchè qui sotto cè
di reperti e d'or una grande quantità
e così, e così, e così, e così,
ci trovate sempre qui!
Da mattina a sera siamo intenti a lavorar
scaviamo e spicconiamo tutto quello che ci par
troviam sassi in quantità
e altre cocci d'ogni qualità
anche se ne abbiamo da buttar
noi seguitiamo a scavar!

9 giugno 2008

Imagine



Non è una cover, è un trattato di filosofia...

21 maggio 2008

Le Dimensioni Del Mio Caos

Immaginate che quest'anno, durante un concerto per celebrare i quarant'anni trascorsi dalle rivoluzioni del '68, il cantante spacchi la Stratocaster contro l'amplificatore, creando un vortice spazio temporale dal quale emerge un ragazza del 1968, Ilaria, di cui il cantante s'innamora...

Ma per l'effetto farfalla, questa modificazione del passato produce rilevanti effetti sul presente...







E bravo Caparezza, ancora una volta geniale!

Una traccia dopo l'altra, si dipana la farsa, dai toni surreali ma i contenuti verissimi, ma soprattutto sociali, politici, attuali.
Critico, ironico, intelligente, riflessivo. Da paura.

Se non lo avete già fatto, ascoltatevelo.



*
un piccolo esempio*


Dal concerto del Primo Maggio: "Vieni a ballare in puglia"





Testo


I delfini vanno a ballare sulle spiagge...
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti...
Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte...
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento...
E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru,
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico.
Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. +
Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio
ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA,
qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la moria più buona:
c'è chi ha fumato veleni all'ENI,
chi ha lavorato ed è andato in coma;
fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese,
dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese;
pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese...


Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.


È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica:
ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.
Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia,
in quella bolgia si accoppa chi sgobba;
e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda,
finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori,
dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori.
Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli.
Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati
e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati.
Mortificàti, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.


Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù,
si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.


O Puglia Puglia mia tu Puglia mia,
ti porto sempre nel cuore quando vado via.
E subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te.


12 maggio 2008

Innocenza

Una volta io non avevo paure
Neanche una
E allora quando me ne sono venute

Con mia sorpresa

Ho cominciato a piacermi in entrambi i modi
Impaurita o caraggiosa
Senza di loro

Il brivido della paura
Pensavo che non lo avrei mai ammesso
Il brivido della paura
Ora me lo godo apertamente
Con coraggio


Quando una volta ero intoccabile
L'innocenza ruggiva
Ancora mi stupisce

Quando una volta ero innocente
E' ancora qui

Ma in posti diversi

La nevrosi si attacca solo su un terreno fertile
Dove puo' prosperare


Il brivido della paura

Pensavo che non l'avrei mai ammesso

Il brivido della paura

Ora me lo godo apertamente
Con coraggio


Quando una volta ero
senza paure
L'innocenza ruggiva
Ancora mi stupisce


Intoccabile
Innocenza
E' ancora qui

Ma in posti diversi

La paura
E' una droga potente

Dominala e
pensarerai di poter fare qualsiasi cosa

Dovrei p
reservare me stessa per dopo
O darmi generosamente?

La paura di perdere energia si sta esaurendo
Mette al sicuro il tuo petto
Ferma il tuo cuore
avaro e spilorcio
Apriamoci:
condividiamo!

Quando una volta ero
senza paure
L'innocenza ruggiva

Ancora mi stupisce

Intoccabile
Innocenza
E' ancora qui

Ma in posti diversi




Queste parole, oltre ad essere la traduzione del testo di Innocence di Bjork, sono esattamente ciò che vorrei saper dire io.
Vorrei scrivere delle mie paure. Delle paure che credevo di non avere, pensando di essere forte, quando, invece, mi sono improvvisamente scoperta debole. E della consapevolezza che forse sono davvero forte solamente da quando queste bastarde sono venute a galla, perchè è più coraggioso affrontarle e viverle, piuttosto che nasconderle, più o meno cosciamente.
Vorrei, ma non lo faccio. E qui mi blocco e non so più che dire. Ho cancellato almeno quattro frasi in cui rispondevo alla domanda "perchè non lo fai?". Ogni frase conteneva una risposta diversa, quindi preferisco tacere piuttosto che dire cazzate.
Questa è una prova. E' ammettere che esiste questa cosa, è vedere cosa succede dopo averlo scritto. Le parole danno forma ai pensieri. Direi che questo sarebbe un dodecaedro irregolare, a occhio. Ma va bene lo stesso, è pur sempre un'entità più evoluta di quella massa informe che ho dentro a volte.
Mmm, basta, che tanto non mi seguo più.


13 marzo 2008

e l e t t t r a

Il concerto dei SubsOnica (eeeh si, scriverlo così fa molto più figo) è stato uno spettacolo.



Noi avevamo i biglietti del terzo anello. In pratica, eravamo relegati il più in alto possibile, col palco laggiù che sembrava piccolissimo, obbligati a stare seduti e senza alcuno spazio per ballare. Davanti a noi, come se non bastasse, un'allegra famigliola, con tanto di bimbo dotato di tramezzino, attendeva lieta l'inizio del concerto. No, così nse po fà.
Via. Porta libera, entriamo al secondo anello. Maniglione antipanico, e siamo al primo anello. Il palco comincia ad essere in scala 1:1, può andare.

Poi il buio, l'inizio di Veleno e le grate luminose, il concerto inizia. Tempo due canzoni, e buttarsi direttamente sul parterre saltando la protezioe è inevitabile. I concerti si fanno sottopalco, c'è poco da fare.
Due ore e più a ballare, saltare e pogare urlando insieme a Samuel e i suoi salti altezza microfono (vedi foto sopra...) che visti dal vivo hanno veramente dell'incredibile!!!

Ma questo è niente.
Sono fo-men-ta-ta, perchè ieri sera ho convinto il mio amore e speso i miei ultimi risparmi, per andare all'auditorium a vedere lei:


[Foto presa qui]

Io questa donna la amo; il conto alla rovescia da qui fino al 25 Luglio sarà lungo e molto, molto stressante.

Nel blog ho già postato alcune cose sue, e per non diventare monotematica e asfissiante ora mi limiterò a:

  • questa dichiarazione:

    "
    Ci sono periodi in cui il silenzio per un musicista è la cura migliore. Le moderne tecnologie non hanno giovato alla musica, al contrario, l'hanno banalizzata. Perché siamo costretti ad ascoltare: in ascensore, nelle hall degli alberghi, in taxi. Una volta, cento anni fa, i compositori erano già felici se le loro opere venivano eseguite due volte nell'arco di una vita. Capisco che sia bellissimo andare in campeggio e ascoltare una sinfonia di Mahler sul tuo iPod mentre le lepri corrono sul prato, ma non credo che la musica faccia parte dei bisogni primari dell'uomo. L'ascolto passivo offende la musica, la riduce a una scala mobile"

    [Da Repubblica.it]

  • questa foto: [Foto da Bjork.org]

  • questa notizia:

    Pare che Bjork sia stata bandita dalla Cina dopo che durante il suo concerto di Shangai abbia modificato il testo di Declare Indipendence dedicandolo apertamente al Tibet con le due strofe: "Tibet, Tibet declare indipendence!" e "Tibet, rise up your flag". La notizia pare sia trapelata da blog cinesi di fan della cantante che non hanno apprezzato questa intromissione in questioni politiche interne.
    Allo stesso modo, pare che la cancellazione della sua data in Serbia sia dovuta ad un'altra dedica, questa volta al Kosovo, di bjork durante il concerto di Tokio.

  • questo video:

___

e poi basta, cercherò di non parlarne più almeno per un po'.
Lo prometto.



27 febbraio 2008

*Incantevole*

**SubsOnica*



Era ora. Perchè è una delle mie canzoni preferite, perchè il 7 Marzo vado al concerto insieme ad alcuni amici, perchè un sua frase da il titolo al blog, perchè è una di quelle poche canzoni che posso ascoltare in qualsiasi stato d'animo, e mi ci rifletto sempre e comunque.

La settimana trascorsa, passata e finita l'ho vissuta studiando per gli esami, che sono andati fin troppo bene; poi mi sono impegnata nella conduzione della vita familiare, in un mènage forzato col fratellino diciottenne (che si è rivelato più semplice del previsto, perchè man mano che anche lui comincia ad uscire dall'adolescenza si va d'accordo molto più facilmente) e con la settantenne più imbecille del mondo, ovvero mio nonna, ma stenderò il classico velo pietoso, anche se più che un velo è un piumone imbottito, un muro, una palizzata con filo spinato e guardie armate.

Ed ora sono immersa in un ozio fatasmagorico, la classica settimana tra la fine delgi esami e l'inizio dei nuovi corsi, quella che (è matematicamente certo) non coincide mai con le vacanze di tutti i tuoi amici, ancora sotto esame o già tornati a lezione, quella in qui il tuo ragazzo lavora, i tuoi genitori anche, e, soprattutto, piove e fa freddo.

Otium cum dignitate.

Seguo un po' di politica in tv. Ci provo, ma mi fa schifo. Si, così semplicemente schifo. Il concetto è questo. Potrei incartarlo in luccicanti riflessioni pseudofilosofiche e giustificare così il mio giudizio tremendamete negativo, oppure potrei mettermi qua a commentare uno per uno gli ultimi capovolgimenti partitici e fare la figura di quella informata, che le cose le sa, le analizza, le divulga, e quindi può permettersi il giudizio negativo. Me lo permetto comunque, semplice semplice: ultimamente mi sta facendo veramente cagare tutto quello che sento a riguardo, e quindi ho sempre meno voglia di stare a sentire ed informarmi. Come quando pensi che il tuo patner ti tradisca e allora di primo acchitto smetti di anche di indagare, non vuoi sapere niente. Non credo sia l'esempio giusto, uhm.

[to be continued]

10 gennaio 2008

Spazio ai sogni



When darkness comes
And pain is all around,
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.

26 novembre 2007

Another Chance


[Img trovata qui]

Ve la ricordate? Mi sento proprio così...
Qui il video...

14 giugno 2007

Il re fa rullare i tamburi

Il re fa rullare i tamburi
Il re fa rullare i tamburi
Vuol sceglier fra le dame
Un nuovo e fresco amore
Ed è la prima che ha veduto
Che gli ha rapito il cuore

Marchese la conosci tu
Marchese la conosci tu
Chi è quella graziosa ?
Ed il marchese disse al re
Maestà è la mia sposa

Tu sei più felice di me
Tu sei più felice di me
D'aver dama si bella
signora si compita
se tu vorrai cederla a me
sarà la favorita

signore se non foste il re
signore se non foste il re
v'intimerei prudenza
ma siete il sire siete il re
vi devo l'obbedienza

marchese vedrai passerà
marchese vedrai passerà
d'amor la sofferenza
io ti farò nelle mie armate
maresciallo di Francia

addio per sempre mia gioia

addio per sempre mia bella
addio dolce amore
devi lasciarmi per il re
ed io ti lascio il cuore

la regina ha raccolto dei fiori

la regina ha raccolto dei fiori
celando la sua offesa
ed il profumo di quei fiori
uccise la marchesa.


Sperando che non dico muoia, ma almeno si tolga dalle palle la marchesa che dico io.

24 maggio 2007

Hey, ragazzo del West.

*******************

Hey, ragazzo del west
dove te ne vai
col cappellino rotto
e le tue scorpette
tutte rotte-eh

_
Ehy, ragazzo del west
cosa ci farai
per il più grande dei giorni
berremo tutti insieme
.
Ehy, ragazzo del west
dove tene vai
hai lasciato la moglie e i campi
il bue e la gallina
.
Ehy, ragazzo del west... ...rock'n'roll!
:
(solo)

-
ò

*******************
A special thank to: Y*

Azzurro

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge e sono solo quaggiù in città
sento volare sopra i tetti un aeroplano che se ne và.
.
Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.
.
Cerco un po' d'Africa in giardino, tra l'oleandro e il baobab
come facevo da bambino, ma qui c'è gente, non si può più
stanno innaffiando le tue rose, non c'è il leone, chissà dov'è.
.
Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario và.
.
Sembra quand'ero all'oratorio, con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo in un cortile, a passeggiar,
ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar.
.
Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me
mi accorgo di non avere più risorse senza di te
e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te.


MI ricorda quando ero picccola.

18 maggio 2007

Prisencolinensinainciusol


Molti considerano Prisencol...eccetera il primo rap della storia della musica; sicuramente fu una novità travolgente (era il 1972!) che, per molti aspetti, è rimasta un unicum musicale.
Il pezzo è costruito su un unico accordo (Mi bemolle), dieci note di fiati ripetute all'infinito sopra un ritmo fatto apposta per le ginocchia del Celentano.
Per il testo in lingua inventata sono state proposte spiegazioni su spiegazioni, che scomodarono addirittura l'esperanto e l'enigmistica; a primo ascolto sembra un semplice inglese maccheronico, ma scorrendo il testo riga per riga non si riesce a scorgerne il senso.
Pare che questo fosse solo un testo provvisorio, atto a provare il pezzo prima di inserire le liriche in italiano. Ma perchè il testo definitivo non fui mai confezionato?
Celentano ha spiegato recentemente: "Preparai in sala d'incisione un loop che ripeteva sempre lo stesso passaggio musicale e ritmico e iniziai a cantarci sopra. Immaginando un gergo che per me rappresentasse la ribellione alle convenzioni. Anche musicali".
E' probabilmente una spiegazione di comodo, non è difficile comprendere che sopra una musicalità così travolgente le parole erano del tutto superflue, e l'idea della "lingua inventata" non fece altro che catalizzare ancora più l'attenzione della gente.
In televisione la performance veniva preceduta da un recitato in cui Celentano insisteva sull'assenza di comunicazione, come a dire:
qui nessuno ci ascolta, nessuno ci capisce, cantiamo inventandoci le parole e chissenefrega.


Testo:
(coro)
In de col men seivuan
prisencolinensinainciusol ol rait
Uis de seim cius men
op de seim ol uat men
in de colobos dai
Trr...
Ciak is e maind beghin de col
bebi stei ye push yo oh
Uis de seim cius men
in de colobos dai
Not is de seim laikiu
de promisdin iu nau
in trabol lovgiai ciu gen
in do camo not cius no bai
for lov so op op giast
cam lau ue cam lov ai
Oping tu stei laik cius
go mo men
iu bicos tue men cold
dobrei gorls
Oh sandei...

(coro)
Ai ai smai sesler
eni els so co uil piso ai
in de col men seivuan

(coro)
Prisencolinensinainciusol ol rait
Uei ai sint no ai
giv de sint laik de cius
nobodi oh gud taim lev feis go
Uis de seim et seim cius
go no ben let de cius
end kai for not de gai giast stei
Ai ai smai senflecs
eni go for doing peso ai
In de col mein seivuan
prisencolinensinainciusol ol rait
lu nei si not sicidor
ah es la bebi la dai big iour

(coro)
Ai ai smai senflecs
eni go for doin peso ai
In de col mein saivuan
prisencolinensinainciusol ol rait
lu nei si not sicodor
ah es la bebi la dai big iour


23 aprile 2007

Sonatina

Verrà la primavera e avrà i tuoi occhi amore
Verrà la primavera e avrà i tuoi occhi

Saranno cento giorni di pace e sole
La luna splenderà per cento notti

E verranno i suonatori a cantare una canzone
Alle rondini che tornano da lontano
E saranno i suonatori a cantare la canzone
Che caccerà la malasorte via lontano

E un fiore di campo ti regalerò
E tu lo metterai tra i tuoi capelli
Mi donerai un sorriso e anche io sorriderò
Carezzerò le guance ed i tuoi fianchi belli

E avremo fiabe nuove da imparare, da insegnare
Giocando con la musica e i colori
E avremo fiabe nuove da imparare e da inventare
E se vorrai le inventeremo insieme amore



Benvenuta alla mia porta,benvenuta primavera
Che regali gioia ai volti della gente
E giochi coi bambini sulle rive dei tuoi giorni
Ti chiedo un favore a tutta voce:

Di passare molto,ma molto lentamente



E adesso alla mia bella voglio dare un bacio
Io darò un bacio a te che sei la bella mia
E un calice di vino offriremo alla fortuna
Se ci accompagnerà fedele per la via

E alle stelle stanotte voglio dire una poesia
Che leggerò nel fondo dei tuoi occhi
E le stelle stanotte scriveranno una poesia
E si rispecchieranno splendenti nei tuoi occhi

E sognerò per te un giorno di festa che è Maggio
E sognerò per te un giorno di festa
In cui faremo danze in cui faremo all'amore
E cacceremo il buio e la tempesta

E se verrà l'inverno col freddo e la neve
Sulle ali di quel sogno ce ne andremo insieme
E se verrà la pioggia col freddo e la neve
Volando su quel sogno ce ne andremo assieme

I Ratti della Sabina

Finalmente, è Primavera.

7 aprile 2007

Lost Objects Office

Munch, Malinconia
[Img presa da qui]


Un secondo, ora inizio a scrivere... prima devo trovare la musica giusta. Che quando sono in questo stato mentale sono completamente dipendente dalla musica.
-Incantevole-
Sono un po ' stordita. Stordita dalla folla peccaminosa del Sabato pomeriggio pre-pasquale. Stordita dalle assenze e dalle presenze. Non le mie, quelle degli altri. Ma a pensarci bene, anche delle mie.
-Fuori è un giorno fragile, ma tutto qui cade incantevole, come quando resti con me....-
Che ci sarà mai di fragile fuori, poi. Il mondo è come lo vediamo noi, da dentro. E se il giorno è fragile, è perchè lo sono io. Sono io che ci sto e poi non ci sto, non gli altri. Gli altri sono come li vedo io da dentro. Abbiamo lenti che distorcono la realtà, ragazzi dalla pelle verde e piante carnivore dai nomi dolci, ornitorinchi che schiacciano farfalle sedendocisi sopra, cimici ronzano coi loro motori di boeing 777 sfrondando salici , l'ortica si appiccica al culo, e non riesci più a ballare.
Non mi scierro, non mi scierro di niente, tranquilli.
Ma il sole non fa lo stesso effetto, la pelle non si abbronza allo stesso modo, ognuno appende i suoi asciugamani, e nessuno si lamenta. Voglio lamentarmi cazzo. Voglio che mi finiscano le sigarette, fumandone tre. Tredici, Plutarco, tredici. Il cinque alle quattro, otto giorni di ottantacinque, ventidue ore di nave, chi lascia le tonsille sulla jota e chi i polmoni sulle scale. Sette piani senza ascensore, quaranta gradi. Matrimoni saltati e funerali annunciati, panchine manzianesi coperte di sigarette e di gomme, balconate bianche da cui spendolarsi, maledire le bionde e ancp sul braccio, e se nessuno mi dice niente, e se nessuno gli dice niente, e come faccio a dirglielo, e devi dirglielo, glel'ho detto, che ha detto? Ho pianto due ore sul suo divano , questo non lo sai, poi ho dormito, ti ho tradito, ho dormito con lui, non potevo immaginarlo, ti giuro che non volevo, ma mi sono proprio addormentata e non riuscivo a svegliarmi e ci ho messo tantissimo ad alzarmi e forse sto sbagliando tutto, come faccio, come posso capirlo, pioggia, motorini, e poi?
come quando resti con me.