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21 maggio 2008

Le Dimensioni Del Mio Caos

Immaginate che quest'anno, durante un concerto per celebrare i quarant'anni trascorsi dalle rivoluzioni del '68, il cantante spacchi la Stratocaster contro l'amplificatore, creando un vortice spazio temporale dal quale emerge un ragazza del 1968, Ilaria, di cui il cantante s'innamora...

Ma per l'effetto farfalla, questa modificazione del passato produce rilevanti effetti sul presente...







E bravo Caparezza, ancora una volta geniale!

Una traccia dopo l'altra, si dipana la farsa, dai toni surreali ma i contenuti verissimi, ma soprattutto sociali, politici, attuali.
Critico, ironico, intelligente, riflessivo. Da paura.

Se non lo avete già fatto, ascoltatevelo.



*
un piccolo esempio*


Dal concerto del Primo Maggio: "Vieni a ballare in puglia"





Testo


I delfini vanno a ballare sulle spiagge...
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti...
Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte...
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento...
E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru,
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico.
Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio. +
Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio
ma qui nel golfo c'è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell'ILVA,
qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la moria più buona:
c'è chi ha fumato veleni all'ENI,
chi ha lavorato ed è andato in coma;
fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese,
dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese;
pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese...


Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.


È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica:
ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.
Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia,
in quella bolgia si accoppa chi sgobba;
e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda,
finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori,
dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori.
Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli.
Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati
e ci siamo dimenticati d'essere figli di emigrati.
Mortificàti, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.


Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia,
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu,
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù,
si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.


O Puglia Puglia mia tu Puglia mia,
ti porto sempre nel cuore quando vado via.
E subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te.


2 maggio 2008

Se son rose

Maggio sembra iniziare bene.

E' stato bello ieri tornare al concerto del Primo Maggio, dopo qualche anno che non ci andavo più. Ricordavo pomeriggi interminabili sotto il sole, e il dover ritornare prima del serale perchè sennò poi non ci sono i mezzi per uscire da Roma, ritrovarsi devastati e senza aver sentito suonare nessun di rilevante. Certo che eravamo proprio (g)giovani, se ci divertivamo anche solo così.

E invece quest'anno ce la siamo presi comoda, e, armati di automoboli, ci siamo presentati in piazza al tramonto.

Un momento su tutti: la jazz band ha fatto un pezzo in cui ha inserito la voce di De andrè che cantava Ho visto Nina volare. Non so visto in televisione come fosse, ma stare in una piazza e sentire De Andrè cantare, vedendolo anche sul maxischermo, faceva un certo effetto. Sembrava che fosse davvero sul palco, è stato surreale.

Ci siamo visti Caparezza, Elio, gli Afterhours, i Subsonica, i Baustelle, i Marlene e poi via, che siam soddisfatti così e che sennò da questa piazza non si esce più...

E poi il sole. Era da tanto che non me lo sentivo addosso così caldo. Ieri, nei giardini a San Giovanni, sembrava di essere al mare. Così tanta voglia di mare, che oggi ci sono andata sul serio. Sole e vento teso, dritto in faccia. Sole che ti fa chiudere gli occhi, a forza, anche se vorresti guardare ancora un po' il tuo ragazzo. Vorrei descrivere quela sensazione di calore, ma non ci riesco. Ci provo, ma non scrivo altro che palpebre rosse e qualcuno accanto. L'unico che possa capire quella sensazione, anche se io non la so descrivere.

Maggio sembra promettere sole, studio, sorrisi, e un amore nuovo.

Vedremo.

19 aprile 2008

Concerto del Primo Maggio:

Afterhours

Après la Classe

Baustelle

Bisca Zulu con Enrico Capuano

Caparezza

Elio e Le Storie Tese

Enzo Avitabile e Manu Dibango

Irene Grandi

Marlene Kuntz

Max Gazzè

Raiz

Subsonica

Sud Sound System

Tricarico



Eeeehhh si, è proprio giunto il momento di tornare al concertone.